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URL: http://gattusometro.blogspot.it/2012/04/lamore-e-altre-bestie.html

Un omaggio?: L'amore e altre bestie

Credo ci sia qualcosa di bestiale e istintivo nell'attaccamento che ciascuno di noi ha per la primavera. Se uno ci pensa, e vi prego di farlo, è insensato che uomini e donne civilizzati, pienamente inseriti in una cornice di rapporti sociali e sentimentali complessi, se ne escano poi a parlare di «risveglio dei sensi», come fossimo animali che attendono lo scioglimento delle nevi per dare il via alla stagione degli accoppiamenti; e non ha senso che, gente che vive magari in città celebri!, la colmi di vacua allegria una rinascita della natura che può interessare tutt'al più i contadini o i veterinari.Ecco, a mio parere in tutto ciò c'è molto di innato e ben poco di umano, se consideriamo che l'uomo si è di certo un po' evoluto dai tempi della sua comparsa nelle steppe africane; se non altro si è alzato in piedi, e da quell'altezza dovrebbe giudicare con più raziocinio le cose della terra, quelle che competono maggiormente alle bestie.Ma non è di questo che voglio parlare.Io amo la primavera quand'è all'inizio, in quel momento in cui le ore di sole sono tiepide e gradevoli, e tuttavia la notte è ancora fredda, e trascina le sue ombre gelide fin dentro la mattinata. Mi pare uno scambio equo, in qualche modo; amo la primavera perché mi pare razionale. È in un giorno così, qualche tempo fa, che mi è accaduto un fatto del quale non mi sono più liberato.Quella mattina mi ero alzato molto presto, con il preciso intento di salire su uno di quei rari tram che già sferragliano sui vialoni di periferia mentre la città dorme ancora.Di quella mattina ricordo soprattutto il freddo. Del freddo mi piace che fermi in una morsa i pensieri, i quali altrimenti si perdono e non lasciano niente, come un uccello che vola via da una stanza con le finestre aperte in cui è entrato per errore.

Tags:

raccontini

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