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URL: http://gattusometro.blogspot.it/2011/06/due-notti-agitate.html

Un omaggio?: Due notti agitate

Mi è capitato qualche tempo fa un fatto abbastanza curioso e, almeno sul momento, piuttosto spiacevole.Nonostante fosse un sabato sera, ero andato a dormire presto, perché venivo da un venerdì di baldorie che mi aveva lasciato pochissime ore di sonno; inoltre avevo da leggere un volume che mi interessava molto, un russo, e avevo calcolato di poter scorrere un buon numero di pagine prima di cedere al sonno. Faceva caldo, un caldo abbastanza precoce e fuori stagione, cosicché prima di mettermi a leggere aprii il vasistas, con l'idea di richiuderlo poi nel momento in cui avrei spento la luce; poi però cambiai idea, perché faceva ancora caldo, e decisi di dormire così, in fiduciosa attesa di un refolo d'aria.Di norma mi sdraio a pancia in giù, con le braccia stese sotto le cosce per non disperdere calore; ma, come detto, quella era una nottata calda, perciò dormii supino. Non ricordo i sogni che faccio, di solito, ma so che quella notte caddi subito in un sonno profondo e feci sogni gradevoli; lo so con certezza perché questa era la sensazione che provavo quando mi svegliai. Quando mi svegliai, si era alzato un po' di vento, ma non fu il freddo a destarmi, né il mattino o la sazietà di sonno, perché doveva essere ancora notte fonda: furono invece due braccia robuste che mi spingevano sulla spalla, dal lato interno del letto (dormo in un matrimoniale ma ne occupo una sola metà), e mi scuotevano con una certa forza. Non avevo la forza di spalancare gli occhi, perciò pensai di aprire la bocca e dire qualcosa: non volevo gridare e non volevo creare nessuna confusione, ma mi sarebbe piaciuto sentire la mia voce e capire se stavo sognando un sogno diverso, brutale, o se quella spinta e quelle braccia esistevano davvero.

Tags:

raccontini

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