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URL: http://gattusometro.blogspot.it/2011/10/il-cuore-della-ragazza.html

Un omaggio?: Il cuore della ragazza

Il Sor Morresi era un uomo fortunato e soddisfatto di sé, e non faceva nulla per nasconderlo: lo si vedeva da come saettavano intorno e intorno i suoi occhi piccoli, quelle volte che andava in paese, come se volessero segnare uno per uno tutti i compaesani con quel loro sguardo celeste, beffardo, e far pesare a ognuno la sua superiorità. Il Sor Morresi era ormai un uomo di mezza età, ma ancora forte, sicuro e tranquillo: quando attraversava l'arco all'ingresso del paese sporgeva sempre un po' la testa verso l'interno, per vedere chi fosse già là, e ricordava un po' la mossa del montone quando esamina gli intrusi sul suo pascolo, le zampe arretrate e il capo pronto a caricare.Era nato contadino libero, ma con poca terra e tanti pensieri; in qualche decennio di amministrazione dell'eredità paterna era diventato un proprietario. Non un grande proprietario, ma in paese di grandi non ce n'erano e se ne trovavano pochi anche di medi. Il Sor Morresi, perciò, era di gran lunga il maggiore. Per meglio mostrare la sua condizione era andato a vivere su un poggio al limite estremo delle terre comunali e dei suoi possedimenti, sicché per recarsi da lui i paesani dovevano attraversare tutta la sua proprietà. La grande dimora di mattoni sulla collina era stata una volta la casetta di un mezzadro, una costruzione umile con una stalla troppo bassa e una colombaia. Morresi aveva cambiato e demolito tutto, ma la torre colombaia l'aveva tenuta e fatta allargare, e ne aveva fatto una stanza bianca e ampia. Da lassù si vedeva oltre la macchia che sorgeva dietro la casa; si scorgeva il campanile dell'altro paese e più in fondo il mare.Nella colombaia, che anche se non era più una colombaia si chiamava sempre così, dormiva l'unica figlia di Morresi. Anche coi figli l'uomo era stato prudente e fortunato: erano nati subito tre figli maschi, sani e utili, poi la femmina.

Tags:

raccontini

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