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URL: http://gattusometro.blogspot.it/2012/06/sommerabendsspaziergang.html

Un omaggio?: Sommerabendsspaziergang

L'uomo uscì dalla stazione, lo zaino su una sola spalla per sudare meno. Fuori dell'atrio, lo accolse il sole.Era una sera d'inizio estate, illusoria come lo sono tutte quelle sere, perché lasciano credere che ci siano ancora ore di luce da vivere e godere; quando invece è già tempo di tornare ai propri domicili, a volte quasi di corsa, prepararsi da mangiare e andare a letto. E il giorno dopo ancora al lavoro, senza domande e senza recriminazioni, al sorgere di un giorno di cui si sarebbe vista solo la fine. Ma le cose dovevano andare così, ed era normale e quasi rassicurante.L'uomo, obbediente, si diresse a casa, camminando all'ombra di un viale alberato.Al primo incrocio, però, di nuovo il sole lo sorprese: ma a quell'ora i raggi laterali, anche se caldi, erano gradevoli. L'uomo si fece allegro e cominciò a rimuginare fra sé quelli che si chiamano "pensieri leggeri". Non comprese o non rifletté in quel momento che quei raggi erano già moribondi (l'estate è una stagione morente, in cui pian piano si secca e incattivisce la freschezza della primavera), sebbene morissero di pochi minuti alla volta, sebbene quei minuti - ancora - fossero senza importanza.Gli venne in mente, invece, un dialogo con un ignoto interlocutore a proposito delle polo (portava una polo): nella conversazione lui analizzava con arguzia i vari tipi di polo, e in particolare i modelli a due o tre bottoni; quest'ultimo modello era bocciato inappellabilmente, in quanto, se uno ci pensa, non c'è modo di combinare l'allacciatura di tre bottoni su una polo senza apparire assurdi o inadeguati. Poco dopo aver portato trionfalmente a termine questa conversazione immaginaria, l'uomo si accorse con singolare lucidità, ma senza sentimenti di alcun genere, che da un po' di tempo non pensava più a nulla.

Tags:

raccontini

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